Casa dell'amicizia

Vico San Severino, 36, 80138 Napoli 


Santi Filippo e Giacomo
Via Luigi Palmieri, 19 80133 Napoli

Telefono Segreteria
Attivo
dalle 10:00 alle13:00 e dalle 16:00 alle 18:30
  +39 3287374996

logo_01.jpeg
logo_community_of_sant'egidio_01.svg

SPERANZA LAVORO NAPOLI

nuovi_assunti.jpeg

LA NOSTRA MISSIONE

Creare  un collegamento tra domanda e offerta di lavoro.

Ci impegnamo a “includere” le persone sia dal punto di vista lavorativo sia creando le condizioni per un validlo inserimento nella nostra Società.

Le persone che si rivolgono a noi provengono da quella nutrita schiera DEGLI INVISIBILI.

Persone che per i più diversi motivi si trovano in condizione di estrema povertà e disagio sociale. 

 

Lo facciamo applicando i principi della Comunità di Sant'Egidio così come nacque il 7 febbraio del 1968 grazie all'intuizione  e determinazione di Andrea Riccardi , storico,politico, cattolico e attivista italiano.

Non solo! 

Il nostro impegno è di applicare concretamente, tra gli altri, il secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

 

Lo “SPORTELLO SPERANZA LAVORO DI NAPOLI” è aperto a tutti: a chi cerca lavoro e a tutti gli imprenditori che necessitano di FORZA LAVORO.

E' gestito solo da volontari che dedicano molta parte delle loro giornate ad accogliere e assistere persone -  “nostri fratelli” “nostri vicini” - indipendentemente dalla loro provenienza!

Esseri umani che, non è raro, provengono da Paesi in cui le condizioni di vita sono insopportabili!

Paesi che non si vorrebbe mai lasciare, ma si è costretti a FUGGIRE! Anche mettendo a rischio la propria vita per vivere in una codizione migliore.

Si è diposto a tutto per fuggire dalle guerre, dalle condizioni di estrema povertà, dalle violenze che, anche noi “occidentali”, spesso senza saperlo, deteminiamo; depredando quelle terre delle risorse naturali che possiedono. 

E non solo.